martedì 24 luglio 2012

Sciacca, giro di escort straniere "Gianni il bello" a capo della gang


L'accusatore di Tortora arrestato con altre tre persone. Nell'operazione "Portobello" sequestrati un club privè e due appartamenti a Menfi. Le ragazze guadagnavano fino a mille euro al giorno.


I carabinieri hanno arrestato a Sciacca quattro persone accusate di far parte di un'organizzazione che sfruttava e faceva prostituire giovani straniere. A capo del clan era Giovanni Melluso, detto "Gianni il bello", già sorvegliato speciale fino al 2011, fra gli accusatori del presentatore televisivo Enzo Tortora, arrestato nel 1983 per camorra e poi completamente scagionato. Per questo l'operazione di oggi è stata denominata simbolicamente "Portobello".

I militari hanno anche sequestrato un club privè e due appartamenti a Menfi, dove l'associazione avrebbe fatto prostituire le donne straniere.

L'inchiesta antiprostituzione era partita nell'aprile scorso. I carabinieri hanno accertato che Melluso, insieme con altri cinque indagati (tre di essi sono stati arrestati oggi, e fra questi la compagna di "Gianni il bello"), aveva organizzato, in un appartamento in contrada San Marco, a Sciacca, una casa d'appuntamenti in quello che ufficialmente era un "club privato" intestato a un'altra persona. Nel locale si prostituivano ragazze straniere del circuito "escort in tour" e trans.

L'organizzazione chiedeva alle giovani donne un anticipo minimo di 420 euro per una settimana di "affitto" di una stanza. Il reclutamento delle prostitute avveniva anche tramite annunci su giornali o siti Internet e invitate a raggiungere Sciacca o Menfi, dove l'associazione aveva altri due appartamenti.

I carabinieri hanno appurato che ogni giovane straniera riusciva a incassare fino 
a mille euro al giorno. Il club privè sequestrato è l'"Happy night - Disco pub" di contrada San Marco.